Oggi r/worldnews mette a nudo un doppio cortocircuito: l’ansia di annessione che incendia l’Atlantico del Nord e il ritorno brutale della forza in America Latina. Due filoni che convergono in un punto: l’erosione pratica delle regole e la resa dei conti tra alleati.
Se la sete di potenza cerca scorciatoie, le comunità online non fanno sconti.
Groenlandia, cartina di tornasole dell’Occidente
Il fronte artico svela la faglia tra retorica atlantica e realpolitik: dalla lettura in “modalità crisi” di Copenaghen dopo le mire su Nuuk, emersa nella discussione su Danimarca in stato di allerta, al monito del premier polacco che “senza unità l’Europa è finita”, rilanciato nel dibattito su l’avvertimento di Tusk. Mentre a Copenaghen la leadership insiste sul fatto che la minaccia sia concreta, con il dibattito attivato da la premier danese che prende sul serio il progetto su Groenlandia, il nodo non è più la credibilità dell’azzardo, ma la risposta del continente.
"Se avessimo preso sul serio Hitler quando voleva la Polonia, forse l’esito sarebbe stato migliore." - u/TailungFu (2733 points)
La replica più netta arriva da Nuuk e Londra: il capo di governo groenlandese respinge le “fantasie di annessione”, come si legge nella conversazione su l’altolà di Groenlandia, mentre il primo ministro britannico ribadisce che a decidere il futuro dell’isola devono essere i groenlandesi e il Regno di Danimarca, linea riaffermata nel confronto su autodeterminazione di Groenlandia. Sullo sfondo, il messaggio di Copenaghen è chirurgico: un’eventuale azione militare sancirebbe la fine dell’alleanza atlantica, assunto che anima la discussione su l’avvertimento sulla fine della Nato.
"Far finire la Nato è al cento per cento un compito assegnato da Putin a Trump." - u/gentleman_bronco (2941 points)
Venezuela e l’effetto domino latinoamericano
L’altro epicentro è Caracas, dove la discussione su la violazione del diritto internazionale denunciata dall’ONU ha rovesciato il tavolo della legalità in favore della forza. La risposta finanziaria europea non si è fatta attendere, con il dibattito su la mossa svizzera di congelare i beni di Maduro e dei suoi che segnala un fronte sanzionatorio pronto a supplire alla paralisi della deterrenza giuridica.
"Ovviamente sì. Ma nessuno fa rispettare le regole, quindi gli Stati Uniti fanno ciò che vogliono." - u/FrankGehryNuman (6453 points)
Nel frattempo la tensione sul terreno resta alta: tra segnalazioni e smentite, la conversazione su gli spari vicino a Miraflores fotografa un sistema nervoso a fior di pelle, dove basta un drone per scatenare il panico. E mentre il fuoco si allarga alla regione, il confronto su la promessa di Petro di riprendere le armi in caso di invasione chiude il cerchio: se la regola cede ovunque, l’America Latina diventa il banco di prova finale per capire se il secolo sarà dominato dalla legge o dall’annessione travestita da sicurezza.